Aria pulita per tutti

La pulizia dell’aria è di importanza essenziale per la conduzione di una vita in salute. In parecchi luoghi l’aria risulta, tuttavia, assai inquinata: ciò comporta l’insorgenza di molti problemi per la salute. Ogni anno nei Paesi Bassi 18.000 persone muoiono prematuramente – con una riduzione di 10 anni della propria aspettativa di vita – a causa delle concentrazioni di polveri sottili presenti. Vittima dell’inquinamento atmosferico sono soprattutto i bambini: essi sono maggiormente soggetti ai problemi delle vie respiratorie e alle allergie, che sono spesso accompagnati dallo sviluppo di alterazioni della funzionalità polmonare. Il progetto denominato “Aria pulita per tutti” ci offre la possibilità di fornire un contributo tangibile per rendere l’aria un po’ più pulita a beneficio di ciascuno di noi.

Il progetto “Aria pulita per tutti” si articola all’interno delle aree tematiche indicate qui di seguito. Per ognuna di esse verrà ricercata la collaborazione di appositi partner, in grado di svolgere un ruolo fattivo in ogni singola area d’interesse.

La problematica

A differenza degli alimenti e dell’acqua potabile, l’aria è presente in qualsiasi luogo: l’inquinamento dell’aria è quindi molto difficile da combattere. Le emissioni di polveri sottili (PM) e di diossido di azoto (NO2) sono gli agenti responsabili dei maggiori danni alla salute.

Le vittime di questa situazione sono soprattutto i bambini, in quanto l’inquinamento dell’aria sortisce effetti sulle loro capacità intellettuali. Lo sviluppo del cervello dei bambini che presentano nel sangue concentrazioni di piombo dovute alla respirazione di aria inquinata non avviene infatti in modo corretto: uno studio belga ha evidenziato come essi ottengano un punteggio QI minore di ben 17 unità rispetto ai bambini in cui tale sostanza è presente in quantità minime. L’inquinamento atmosferico incrementa inoltre la probabilità di sviluppare l’asma. Da una ricerca condotta dall’Università di Utrecht (Paesi Bassi) è emerso che i bambini esposti all’aria inquinata – per esempio a causa della presenza di strade molto trafficate nelle immediate vicinanze delle loro abitazioni – hanno il 30% di probabilità in più di contrarre patologie asmatiche.

I costi che vengono sostenuti a causa dell’inquinamento atmosferico sono elevatissimi: lo studio eseguito dalla società olandese di consulenza ambientale CE mostra che il dispendio delle risorse è dovuto prevalentemente all’elevato tasso di decessi prematuri e a un aumento del costo della salute.

Cos’è l’inquinamento atmosferico

Per inquinamento atmosferico si intende la contaminazione dell’atmosfera da parte di sostanze nocive. Molti degli agenti inquinanti sono originati dalle attività industriali e agricole, dal traffico e dai consumi familiari: queste attività contaminano l’atmosfera con le sostanze inquinanti derivanti dai loro processi di combustione. Tra gli agenti inquinanti troviamo, ad esempio, il diossido di azoto, il diossido di zolfo, le polveri sottili, il benzene, il monossido di carbonio, i composti organici volatili (COV), gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e i metalli pesanti quali il piombo, lo zinco, il cadmio e l’arsenico.

Gli inquinanti dell’aria sono in grado di spostarsi per lunghe distanze all’interno degli strati più alti dell’atmosfera prima di depositarsi al suolo: l’uomo vi è esposto e ne subisce danni in termini di salute soltanto quando si verifica tale deposito.

Polveri sottili e aerosol

L’inquinamento atmosferico – come per esempio lo smog e le polveri sottili – è l’effetto della reazione chimica di alcune sostanze all’interno dell’aria dell’ambiente. Anche gli eventi naturali – quali eruzioni vulcaniche e incendi boschivi – sono fonte di inquinamento atmosferico, causando la dispersione di sostanze come il diossido di carbonio o il diossido di zolfo.

Queste polveri sottili hanno un impatto sulla qualità dell’aria e sul clima. In climatologia si incontra spesso il termine “aerosol”, con il quale si intendono tuttavia le stesse particelle. Gli aerosol sortiscono un duplice effetto sul clima: essi diffondono o assorbiscono infatti la luce solare (effetto diretto sul bilancio della radiazione nell’atmosfera) e incidono sulla formazione delle nuvole e sulle precipitazioni (effetto indiretto). Nello sviluppo dei modelli climatici è spesso una precaria conoscenza di questi effetti a pregiudicare la certezza dei risultati ottenuti. Per ridurre al minimo tali incertezze sono necessarie rilevazioni e analisi accurate e a lungo termine delle nuvole, degli aerosol e delle radiazioni da eseguire all’interno di tutte le stratificazioni dell’atmosfera.

Clima

La composizione dell’aria comporta conseguenze anche a livello climatico. Il bilancio tra la quantità di radiazione solare che giunge sulla terra attraverso l’atmosfera e la radiazione termica che viene liberata nello spazio a causa dell’atmosfera determina il clima terrestre. Qualsiasi modifica della composizione dell’atmosfera per interventi umani può quindi sortire effetti sul clima: l’incremento delle emissioni – di diossido di carbonio e di altri inquinanti – è per esempio causa del cosiddetto “effetto serra”. Poiché la luce e la radiazione termica si muovono attraverso tutta l’atmosfera, è essenziale sapere qual è la struttura verticale degli strati atmosferici e qual è l’interazione diretta e indiretta tra la luce e la radiazione termica da un lato e le sostanze presenti nell’atmosfera dall’altro.

Traffico

Lungo oltre 400 strade urbane la qualità dell’aria non soddisfa i criteri per la salute previsti dalle normative europee. Da uno studio condotto dall’Institute for Risk Assesment Sciences (IRAS) emerge che l’esposizione all’inquinamento atmosferico dovuto ai gas di scarico provoca un’acutizzazione della patologia nei bambini affetti da asma.

Fumi da combustione lignea

Un terzo del milione di persone che soffre di disturbi alle vie aeree sviluppa una reazione ai fumi da combustione lignea dovuti all’impiego di stufe a legna, bracieri o scaldini, con difficoltà respiratorie quando i vicini riscaldano le proprie case. A risentirne sono principalmente i soggetti affetti da asma: questi fumi provocano loro problemi maggiori rispetto al traffico e alle attività agricole e industriali. Spesso i medicinali non sono sufficienti a ovviare a questo inconveniente, soprattutto in presenza di ipersensibilità. Questa cosiddetta “iperattività” a causa dei fumi da combustione può anche comportare l’insorgenza di altri sintomi patologici, quali infezioni delle cavità facciali accompagnate da dolore e nausea. I fumi da combustione lignea possono anche provocare faringiti e cefalee croniche.

Obiettivi

La pulizia dell’aria rappresenta una importante prerogativa per la lotta alle affezioni delle vie aeree. La disponibilità di aria pulita è indispensabile per chi soffre di insufficienza respiratoria. Grazie alla collaborazione con alcuni partner, istituzioni, cittadini e organizzazioni attive a livello sociale, Chiesi intende promuovere la cultura dell’aria pulita e contribuire a realizzare questo obiettivo.

Com’è articolato il progetto

La finalità del progetto “Aria pulita per tutti” è quella di sensibilizzare la coscienza sociale sul tema della pulizia dell’aria. È per questo motivo che rivolgiamo un appello alle istituzioni pubbliche, al settore privato, alle organizzazioni non-profit e ai comuni cittadini affinché tutti uniscano le forze. Questo impegno può esplicitarsi mediante cambiamenti a livello gestionale, con lo sviluppo di servizi e prodotti che rispettino la qualità dell’aria o inserendo tra gli argomenti politici di interesse l’importanza della pulizia dell’aria. Tutto ciò è finalizzato alla creazione di un vasto sostegno pubblico per formare un fronte unico contro l’inquinamento atmosferico.

Gli assi tematici del progetto

Il progetto di responsabilità sociale “Aria pulita per tutti” si articola all’interno delle aree tematiche indicate qui di seguito. Per ognuna di esse verrà ricercata la collaborazione di appositi partner, in grado di svolgere un ruolo fattivo in ogni singola area d’interesse. La promozione del progetto principale “Aria pulita per tutti” verrà inoltre affidata a un ambasciatore, che legherà la propria immagine al progetto a livello nazionale e – probabilmente – anche internazionale. Il modello ideale prevede una cooperazione quanto più interdisciplinare tra i vari soggetti partecipanti.